Da “Adolescence”: Manosfera e Incel

Ho guardato Adolescence: la serie di cui tutti parlano. L’ho divorata in un’unica notte, immersa completamente nelle sue quattro intense puntate.
Dopo averla vista, ho preferito prendermi un momento per riflettere prima di affrontare i due temi “bomba” che questa serie porta alla luce. Temi che scuotono, colpiscono e ci spingono a porci domande importanti.

Serialul „Adolescence”: drama ce scoate la iveală impactul periculos al ...

Si tratta di una serie di tutti e per tutti. Non importa che tu abbia figli o meno, questa serie è da guardare.
Ed è un pugno nello stomaco per il realismo di come vengono sviluppati sia i personaggi che la storia.

Qui voglio approfondire 2 temi fondamentali, due realtà parallele che non solo influenzano i giovani, ma stanno gradualmente plasmando anche il pensiero degli adulti.
Sapere e conoscere di cosa si tratta ti pone in vantaggio e ti da un grande spunto di riflessione di quale piega stia prendendo la società in cui viviamo. Soprattutto facciamo chiarezza.

Quindi:

Manosfera e Cultura Incel, di cosa si tratta?

Jamie (il protagonista) ben rappresenta quanta influenza possano avere sui giovani, mascherando in realtà molto altro!

📌 Manosfera

Negli ultimi anni, la Manosfera si è affermata come uno degli ambienti digitali più influenti e controversi, modellando le idee su mascolinità, relazioni di genere e ruoli sociali. Si tratta di un insieme di comunità online che affrontano temi legati alla mascolinità e alle dinamiche di genere.
Alcune di queste comunità discutono dei diritti degli uomini, mentre altre promuovono visioni più radicali e divisive. Spesso caratterizzate da misoginia e opposizione al femminismo, la Manosfera è stata associata a ideologie di estrema destra e, in alcuni casi, alla radicalizzazione di individui verso credenze misogine e persino alla glorificazione della violenza contro le donne.

Queste comunità si sono evolute su piattaforme digitali, formando un vero e proprio ecosistema le cui ideologie variano tra i diversi gruppi, ma condividono alcune tematiche centrali:

  • Una critica al femminismo, percepito come oppressivo nei confronti degli uomini
  • La promozione di una mascolinità “tradizionale” che si oppone ai cambiamenti sociali e culturali
  • L’uso nel linguaggio della “pillola rossa”💊, mutuato dal film Matrix, è centrale ed è utilizzato come metafora per rappresentare una presunta “scoperta della verità” sulle relazioni di genere e sulle dinamiche sociali. L’origine del termine risale al film Matrix, in cui il protagonista sceglie di prendere la pillola rossa per conoscere la realtà nascosta, invece di vivere nell’illusione.

All’interno della Manosfera, questa metafora è stata reinterpretata per sostenere l’idea che gli uomini debbano “risvegliarsi” da quella che viene definita una cultura dominata dal femminismo e da idee “pro-uguaglianza”. Per molti gruppi della Manosfera, la pillola rossa rappresenta un atto di consapevolezza che permette agli uomini di riconoscere e affrontare ciò che considerano ingiustizie e squilibri sociali nei rapporti di genere.
Questo linguaggio è diventato una sorta di “codice” per identificare e unire individui che condividono queste prospettive all’interno della Manosfera.

Molte delle retoriche della Manosfera sono costruite attorno a una narrativa di vittimizzazione maschile, che trova terreno fertile in contesti di insicurezza economica, sociale e psicologica. Ha un impatto significativo, soprattutto sui giovani, che possono essere attratti da queste ideologie attraverso social media, video virali e contenuti pseudoscientifici. Questo influsso può portare a conseguenze problematiche:

  • Radicalizzazione: In alcuni casi, la Manosfera è stata collegata a episodi di violenza motivati da misoginia.
  • Isolamento sociale: Le ideologie promosse possono scoraggiare relazioni autentiche e favorire un approccio conflittuale verso il mondo esterno.
  • Polarizzazione culturale: Amplifica divisioni e ostilità tra generi, ostacolando il dialogo e la comprensione reciproca.

Le principali sottocomunità della Manosfera includono:

  • MRA (Men’s Rights Activists): Attivisti per i diritti degli uomini, che spesso denunciano disparità percepite nei contesti lavorativi, familiari e legali. In questo caso la pillola rossa simboleggia la “verità” che gli uomini sono oppressi da norme sociali e legali che favoriscono le donne
  • MGTOW (Men Going Their Own Way): Uomini che scelgono di vivere senza relazioni sentimentali con le donne, promuovendo un’indipendenza radicale. Per loro prendere la pillola rossa significa accettare che le relazioni con le donne siano intrinsecamente dannose o rischiose
  • PUA (Pick-Up Artists): Artisti della seduzione che vedono le relazioni come un gioco manipolativo basato su tecniche psicologiche.Loro vedono la pillola rossa come una presa di coscienza sulle dinamiche di attrazione e seduzione
  • Incel (Involuntary Celibates): Celibi involontari che attribuiscono la loro incapacità di formare relazioni a fattori esterni, sviluppando spesso una visione negativa delle donne.

📌Ed ecco il secondo tema, che sempre più sta serpeggiando tra i giovani e i giovanissimi.

Il termine “Incel” è stato coniato negli anni ’90 da una studentessa canadese, inizialmente come parte di un progetto inclusivo per discutere di solitudine e difficoltà relazionali. Tuttavia, nel tempo, il termine è stato monopolizzato da comunità online che ha trasformato il concetto in una sottocultura tossica, caratterizzata da risentimento e ostilità verso le donne.

💯Nel corso degli anni, questa sottocultura si è evoluta, spesso polarizzandosi verso credenze negative e pericolose.
Ideologie come la “regola dell’80/20”, nota anche come principio di Pareto che strumentalizzano per sostenere che l’80% delle donne sia attratto e cerca relazioni sentimentali o sessuali con solo il 20% degli uomini. Il restante 80% degli uomini viene ignorato o escluso dalle opportunità relazionali. Secondo questa teoria, le dinamiche relazionali sarebbero altamente sbilanciate. Il 20% degli uomini, percepiti come fisicamente attraenti, ricchi o di successo, monopolizzerebbe l’interesse delle donne. Al contrario, gli uomini considerati meno attraenti o meno competitivi sarebbero destinati a rimanere esclusi. Questa visione contribuisce alla frustrazione, alla vittimizzazione e ad una forte sfiducia nelle relazioni.

❗In realtà il Principio di Pareto riguarda tutt’altro, è un concetto utilizzato in economia, gestione aziendale, statistica e molte altre discipline. Il principio viene comunemente interpretato come una regola empirica per evidenziare la distribuzione asimmetrica di cause ed effetti…giusto per contestualizzare!

Per gli Incel, la pillola rossa diventa spesso un modo per giustificare l’idea che il loro status sociale o relazionale sia il risultato di un sistema ingiusto dominato da donne che favoriscono solo una minoranza di uomini. 
E di conseguenza la pillola nera rappresenta una visione nichilista secondo cui il successo relazionale è determinato esclusivamente da fattori estetici e genetici, rendendo impossibile per alcuni uomini cambiare la propria situazione.

Elliot Rodger: The "Supreme Gentleman" and the 2014 Isla Vista Killings ...

La sottocultura Incel è stata collegata a episodi di violenza, come il massacro di Isla Vista nel 2014, in cui il responsabile, Elliot Rodger, ha ucciso sei persone. Questo evento ha portato l’attenzione pubblica sulla pericolosità di queste ideologie, che possono radicalizzare individui vulnerabili.

Viviamo in un’epoca in cui le dinamiche sociali e culturali si stanno trasformando più rapidamente che mai. La Manosfera e la cultura Incel non sono solo concetti distanti o circoscritti al mondo digitale, ma rappresentano segnali di cambiamenti profondi nel modo in cui interagiamo, comunichiamo e ci percepiamo gli uni con gli altri.

Comprenderli non significa solo informarsi, ma anche interrogarsi su che tipo di società vogliamo costruire e su quali valori vogliamo trasmettere alle future generazioni. Quali sono i nostri ruoli in questo cambiamento? Quali sono le problematiche che si celano dietro alla scelta di seguire tale ideologie? E cosa possiamo fare, a livello personale e collettivo, per favorire dialogo, empatia e rispetto?

Lascio queste domande aperte, non per trovare subito risposte o per fare polemica, ma per permettere a ciascuno di noi di rifletterci su. Perché, dopotutto, la consapevolezza è il primo passo verso un cambiamento positivo.