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Convinzioni che limitano la sessualità

Sembra strano, ma siamo ancora assoggettati da troppe convinzioni che limitano la nostra sessualità.


Mi capita di ascoltare troppo spesso clienti o amici “bloccati” a causa di esse, e, a volte, difficili da scardinare perché profondamente radicate, generazione dopo generazione.
Tali convinzioni vengono date come puri assiomi, chi pensa il contrario viene visto come un sovversivo o addirittura un visionario.

Secondo il modello cognitivo, i nostri pensieri e il modo in cui interpretiamo ciò che ci accade determinano le nostre emozioni e comportamenti. Ci rapportiamo al mondo sulla base di schemi che ci siamo costruiti fin dall’infanzia e che rappresentano la lente attraverso la quale interpretiamo la realtà.
Tra i comportamenti che mettiamo in atto ogni giorno e che sono quindi influenzati dai processi cognitivi, c’è senza dubbio il comportamento sessuale.

Riporto i 10 falsi miti più frequenti (singoli e di coppia) dandovi un punto di vista diverso, oggettivo e funzionante.

Mito 1 – LA DIFFERENZA TRA UOMINI E DONNE
Gli uomini sono bestie del sesso, le donne non vogliono mai
La verità: ci sono differenze tra uomo e donna a livello anatomico e sul processo del desiderio, vero!
Ma: esistono più differenze tra persona e persona che tra uomini e donne. Scioccante?
Ogni essere umano è così diverso che è praticamente impossibile farne una questione di genere.
Ogni persona è unica e nessuna caratteristica sessuale può essere attribuita a uomini o donne.

Mito 2 – IL SESSO E’ SPORCO/INDEGNO/IMBARAZZANTE
Io per prima rimango sorpresa che questa convinzione sia ancora molto radicata nel nostro inconscio.
Il sesso è qualcosa di sporco, volgare, impuro, poco spirituale e poco nobile.
La verità: Questa convinzione affonda le sue radici nel passato, l’inconscio collettivo è molto lento, e impiega diverse generazioni prima di cambiare il suo sistema di pensiero.
Ma noi possiamo nel frattempo cambiare il nostro: vedere la sessualità come parte integrante del nostro io più autentico e un linguaggio fondamentale nel rapporto di coppia

Mito 3 – MI VERGOGNO DEI MIEI ISTINTI SESSUALI
Gli istinti sessuali sono un retaggio animalesco, che non dovrebbero coesistere in una persona evoluta e per bene.
Verità: la chiave è direttamente legata alla definizione: istinto, impulso.
E’ fondamentale ascoltarci, riconoscere il nostro istinto e rispettarlo. Metterci in una posizione di ricezione del piacere e diventare attivi, invece che subirlo.

Mito 4 – NON OSO DIRE CIO’ CHE MI PIACE
Estremamente legato a quello precedente. La vergogna di esplicitare ciò che ci fa piacere o spingerci fino a condividere le fantasie.
Verità: La prima domanda che ti pongo su questo punto è “sei davvero consapevole di ciò che ti piace?”.
A volte rimaniamo all’interno di retaggi favoleggianti senza ascoltarci veramente.
Ma se sei assolutamente consapevole, riuscire a condividere o trasmettere al tuo partner ciò che ti aggrada o che desideri potrà solo portarti ad una sessualità soddisfacente.
Come detto prima, la sessualità è un linguaggio della coppia, con codici e regole ben diversi da ciò che succede al di fuori della stessa sessualità.

Mito 5 –  PARTNER ATTIVO E PARTNER PASSIVO
Come se dovesse essere un obbligo di interpretazione delle parti.
Che nell’immaginario collettivo i ruoli sono divisi così: uomo attivo, donna passiva.
Verità: in un’attività sessuale libera e consapevole i due partner hanno entrambi uguale parte.
Non solo per una questione di appagamento reciproco sia emotivo che fisico, ma anche perché la parte che pensa il contrario sarà portata a sentire l’intero “peso” della gestione del rapporto, con evidenti conseguenze negative.

Mito 6 – MAI PERDERE IL CONTROLLO
La convinzione che io definisco “base” a tutte le precedenti e nasconde la diffusissima idea che perdere il controllo sia pericoloso o disdicevole.
Molti, infatti, sono convinti che la perdita di controllo sia un segno di debolezza o che possa portare a fare qualcosa che non si vuole.
Nel sesso, l’incapacità di perdere il controllo è spesso associata a:
pericolo = “Se perdo il controllo sarò vulnerabile”
colpa= “Se perdo il controllo proverò troppo piacere, e questo è sbagliato”
vergogna = “Se perdo il controllo chissà cosa penserà di me!”
Verità: durante l’attività sessuale il nostro corpo subisce dei cambiamenti fisici, non si tratta di una semplice impressione.
Quando subentra l’eccitazione, i muscoli cominciano a tendersi, non si avverte più la stanchezza, ma ci si sente pieni di energia. Poco dopo il ritmo cardiaco e il respiro iniziano ad accelerare, il cuore pompa molto più sangue, che confluisce velocemente verso le parti intime e rende tutto il corpo caldo, aumentando la temperatura. La migliore circolazione ha un effetto benefico anche sulla pelle, che diventa luminosa. I livelli di dopamina ed epinefrina salgono a dismisura, i muscoli iniziano a contrarsi, si verificano quindi degli spasmi involontari.
Per poter provare tutto questo non dobbiamo minimante preoccuparcene, dobbiamo aprirci ed essere predisposti alla ricezione del piacere stesso lasciando andare qualsiasi timore legato al pericolo, alla colpa o alla vergogna.

Mito 7 – PERFORMANCE DA FILM
Da quelli romantici/hot in cui i 2 personaggi si baciano e poco dopo si tolgono i vestiti e paf! Un orgasmo in 2 minuti, top crono!
Ai film porno, con corpi da copertina, genitali idealizzati e performance straordinarie e stereotipate.
Chi ha deciso che questo dovrebbe essere il modello di una relazione sessuale?
Perché in entrambi i casi è chiaramente un modello problematico per diverse ragioni.
La verità: non smetterò mai di ripetermi su questo punto, ogni individuo è unico sia dal punto di vista dell’eccitazione, di ciò che gli piace e delle emozioni che riesce a provare. Utilizzare modelli stereotipati porta solo a frustrazioni derivate dal paragone.
In ogni momento andrebbe considerato il contesto, il partner, lo stato d’animo, differenziare tra desiderio spontaneo e quello reattivo.
Neanche all’interno della stessa coppia dovrebbe esistere un modello standard.
Chi rimane legato a questa convinzione equipara il sesso ad una qualsiasi altra attività fisica, in cui il risultato dipende dalla performance. La convinzione secondo cui il sesso sia una sorta di “gara da vincere” porta, inevitabilmente, a concentrarsi più sugli aspetti prestazionali che non su quelli affettivi, emotivi e sensoriali che sono invece quelli che producono, contemporaneamente, la distensione emotiva e l’eccitazione sessuale.

Mito 8 – PROVE DEL PIACERE DEL PARTENR
Passare ogni momento a scrutare espressioni facciale, tensione dei genitali o mugolii del proprio partner per avere conferma di ciò che stiamo facendo noi.
Verità:  Cercare segnali di piacere nel comportamento o nell’espressione del partner per valutare, di conseguenza, la propria prestazione, porta ad allontanare l’attenzione da ciò che porta al vero piacere: il coinvolgimento sensoriale ed emotivo.
Inoltre, durante un rapporto sessuale non si prova costantemente lo stesso livello di piacere, il fatto stesso di aspettarselo è già di per sé una convinzione disfunzionale.

Mito 9 – SESSO=ORGAMSO
L’unico risultato soddisfacente è l’orgasmo.
Puntare solo ed esclusivamente all’orgasmo per sentirci soddisfatti di noi stessi e del rapporto.
Verità: non dovrebbero esserci regole di tempo o di azione. A volte, soprattutto all’interno di una coppia già consolidata, possono esserci momenti che io definisco “di gioco”, in cui ci si concentra solo sulle sensazioni derivate dal contatto fisico, magari anche con penetrazione ma non necessariamente finalizzate all’orgasmo.
Un momento divertente di reciprocità.
Il sesso condiviso soprattutto con un partner a cui siamo legati emotivamente è e deve essere molto più di qualche secondo di intenso e finale orgasmo.
Ci stiamo aprendo all’altro, ci stiamo donando e stiamo comunicando attraverso il desiderio tutto il nostro affetto. Questa, per chi riesce a viverla pienamente, è l’esperienza più appagante.

Mito 10 – ORGASMO SINCRONIZZATO
Perché la relazione sia soddisfacente, l’orgasmo deve essere raggiunto allo stesso tempo!
Verità: l’orgasmo simultaneo dei due partner è un’esperienza che, se ricercata in maniera ostinata per inseguire un’illusoria perfezione, può portare la coppia a vivere il rapporto con ansia e disagio: non esiste infatti una definizione di rapporto ottimale.
Ogni sua forma è valida se piacevole per entrambi, ciascuno può  e deve avere l’orgasmo con i propri tempi e con le tecniche preferite.

La sessualità è
Libertà – di pensiero prima che di azione
Consenso – verso noi stessi prima che al partner
Piacere – mentale prima che fisico

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