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La ruotine giornaliera in quarantena

Durante queste giornate sento telefonicamente davvero tante persone. Chi regge bene l’isolamento, chi lo vive malissimo, chi riesce ad impegnarsi abbastanza da passare il tempo senza troppi contraccolpi.

Le domande iniziali  si assomigliano molto “come stai?” “che ne pensi?” “state tutti bene?” “ma quando ne usciremo?”, in realtà quelle che rivolgo io sono un po’ diverse “cosa ti spaventa?” “cosa fai per affrontare questo momento?” “quali pensieri negativi ti stanno torturando?” e da lì si dipana una lunga conversazione.

Ma c’è una domanda che mi viene posta costantemente “come fai ad essere così tranquilla?

Innanzitutto come tutti sono spaventata e preoccupata, tranquilla neanche lontanamente, inoltre più passano i giorni più il distacco sociale mi pesa enormemente.

Per la nostra salvaguardia siamo obbligati a rimanere a casa ma se viviamo passivamente questa situazione subendola e basta ci ritroveremo tutti stile Viola Davis nelle Regole del delitto perfetto o al contrario Lucille Ball in Appuntamento sotto il letto

Siamo sempre noi, vogliamoci bene, prendiamoci cura di noi stessi, cerchiamo di essere attivi rispetto alla giornata nonostante ci sembri solo una ripetizione di quella precedente.

Io ho ottimizzato una nuova routine giornaliera, adattandola a questa assurda circostanza, rendendola eccellente per me
  • 15 minuti di ginnastica appena sveglia, niente di particolarmente faticoso, un mix di esercizi isometrici e posizioni yoga consigliatemi dall’osteopata
  • Che ci sia bello, brutto, caldo o freddo mi siedo sul terrazzo con la musica nelle cuffie, bevo un’infuso alla menta e fumo una sigaretta. Il tutto con molta calma.
  • Una doccia senza fretta in cui posso coccolarmi con maschere, peeling, creme e cremine…skin care assoluto.
  • Mi vesto come se dovessi uscire, l’abbigliamento “comodo” mi farebbe sentire malata.
  • Seguo la colazione e il risveglio del “mostro preadolescenziale” che ho generato cercando di livellare il suo umore dandogli affetto e abbracci ma anche direttive di compiti o lavoretti.
  • La mattina la dedico al lavoro, alle mail, alle telefonate che arrivano.
  • Il pranzo lo mantengo leggero e poco impegnativo per tutti, mangiare bene e ciò che mi soddisfa è una mia priorità, non un rifugio.
  • Nel pomeriggio finisco gli impegni pratici della giornata: lavoro, studio, scuola di mia figlia, telefonate.
  • Abbiamo un cane (a quanto pare il plus di questa quarantena) io mi tengo il giro del pomeriggio, sono abituata a fare lunghe passeggiate con lei, visto la circostanza rimango in zona camminando lentamente con la musica nelle cuffie lasciando vagare i pensieri senza nessun ordine.
  • Dedico a mia figlia del tempo di gioco, faccio scegliere lei.
  • Intorno alle 18.30 mi prendo una ventina di minuti per me con un bicchiere di vino o in quelle giornate che la situazione di isolamento mi pesa un po’ di più, un Gin tonic. Al telefono con quegli amici con cui so di poter ironizzare e sdrammatizzare la situazione, il potere della risata…non sottovalutatelo!

Dopo, e solo dopo quel momento accendo la tv ascoltando le notizie e il bollettino. Non passo assolutamente la giornata a seguire programmi che cannibalizzano questa situazione, per scelta non mi lascio travolgere dalla marea di informazione che tenta in tutti i modi di travolgerci. E questo è un consiglio che mi sento di spingere: ci ritroviamo con troppa informazione spesso e volentieri fatta nel modo sbagliato, ogni notizia va filtrata, valutata rispetto a chi ne è ambasciatore. Rimanere informati si, farsi annacquare il cervello no. Non permetto neanche a mia figlia di seguire programmi d’informazione o presunta tale, ha 11 anni, a lei lo spieghiamo noi il cosa, il come, chi decide e i perché, ma soprattutto le spieghiamo la nostra scelta di gestire l’informazione in questa modalità.

  • Il momento della cena è rimasto invariato,  il ritrovo familiare in cui si chiacchiera insieme, un momento di condivisione e confronto, di solito rimaniamo a tavola per un’oretta abbondante.
  • Il dopocena è dedicato a qualche serie tv o un film.
  • Soffro d’insonnia, le notti per me sono lunghe, quindi dedico quel tempo a scrivere e a fare esercizi di coaching su me stessa, quaderni alla mano e ovviamente musica nelle cuffie.

Non possiamo cambiare gli eventi ma possiamo essere attivi nella gestione della quotidianità e nell’atteggiamento di come la si affronta.

Ognuno può trovare una routine positiva anche in questa situazione, poste le condizioni imprescindibili:

  • ascoltatevi
  • prendetevi cura di voi
  • non isolatevi
  • coltivate qualche passione magari accantonata da tempo
  • ipotizzate dei progetti piccoli, medi e grandi per quando avrete la libertà di metterli in pratica (scriveteli su un quaderno)
  • verbalizzate le vostre emozioni con chi vi sta accanto
  • fate sapere a chi vi manca quanto vi manca
  • lasciate da parte l’indolenza e le lamentele
  • dribblate i pensieri negativi che inevitabilmente arrivano
  • mettete dei limiti alla bramosia di accumulare informazione da tv e web
  • evitate di prendere decisioni drastiche sulla vostra vita perché il vostro giudizio potrebbe essere offuscato dal momento

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