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Le 5 vite alternative

Weekend in sessione.

Tutte sedute intorno ad un tavolo ci viene dato un esercizio: usando la fantasia elencate 5 vite alternative alla vostra attuale. Chi sareste o che lavoro fareste usando tutta l’immaginazione di cui disponete?

Rimango un minuto bloccata perché onestamente non ho mai sognato possibilità diverse. Sono una pragmatica, mi prefiggo degli obbiettivi e cerco di raggiungerli quindi difficilmente lascio spazio alla fantasia per ipotizzare situazioni irrealistiche.

Improvvisamente le 5 alternative esplodono come lampi, anzi, potrei ipotizzarne anche altre…

  1. Chef di un ristorante a Sidney vicino al Royal Botanic Garden
  2. Patologo forense con sede a Lione, abitando in un’antica casa riva Saona
  3. Pilota di rally, vivendo in Alabama vicino all’ Historic Blakeley State Park
  4. Tiratore scelto per l’Esercito, senza fissa dimora
  5. Regista, mi immagino impegnata in film leggeri e romantici, abitando Mougins, piccolo villaggio sulle colline del Sud della Francia

È incredibile come potendo avere a disposizione una bacchetta magica si cominci a viaggiare con la fantasia, sognando ad occhi aperti situazioni completamente diverse tra loro in cui apparentemente un tuo avatar si discosti dal tuo essere nella vita reale e possa avere caratteristiche ben delineate che neanche tu avevi mai preso in considerazione.

A questo punto alcune domande sorgono spontanee:

  • Quali punti in comune hanno le Dani alternative?
  • C’è qualche punto in comune con la Dani reale?
  • Inconsciamente avrei voluto davvero percorrere una di quelle strade?

Nel tragitto verso casa ho continuato a ripensarci e ad analizzare mentalmente le mie risposte.

Si tratta in tutti e i 5 casi di percorsi che richiedono molto studio e una particolare dedizione alla carriera scelta. Questo già di per sé si avvicina al mio essere.

In tutti i casi ho ipotizzato una contemporaneità, non mi sono proiettata ne nel passato ne tantomeno nel futuro. Anche questo è un punto piuttosto predominante del mio essere, guardo affascinata al passato mio o storico traendone semplicemente degli insegnamenti e aspetto il futuro con trepidazione ma senza illusioni.

In ogni vita alternativa il “fare” la fa da padrona, sono tutte carriere che implicano una buona dose di ore d’impegno. E anche questo punto mi appartiene, dubito fortemente che una vita in cui avere molto tempo non produttivo  a disposizione mi possa soddisfare.

Le 5 figure di donna ipotizzate sono intraprendenti, forti, indipendenti che hanno il pieno controllo sulla propria vita. Anche in questo caso mi si avvicina molto, sono mie caratteristiche di base ma in continuo divenire, costantemente coltivate, gli obbiettivi finali di un percorso.

Quindi: vero è che la fantasia ci porta in mondi utopici facendoci sognare delle alternative ma quello che è il nostro essere inconsciamente prende le redini indirizzando le scelte mantenendo degli elementi imprescindibili che a volte non sono ben chiari neanche a noi.

Personalmente questa analisi mi ha divertita,  fatto riflettere e confermato ciò che fondamentalmente sapevo. Non mi ha fatto giungere a vere e proprie rivelazioni su me stessa, ma credo che per alcuni potrebbe essere esattamente il contrario. Scoprendo di se stessi dei lati o dei punti fermi del proprio essere a cui non hanno mai dato il giusto valore o ignorandoli volontariamente portando così un’insoddisfazione latente.

E voi? Quali 5 vite potreste ipotizzare ascoltandovi istintivamente? Provate a scriverle su un foglio.
Ma soprattutto, vi riconoscete?

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